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#WeAreBit2win – Alice Nanni, UX/UI Designer

#WeAreBit2win

#WeAreBit2win: la rubrica che raccoglie le testimonianze ed i retroscena della vita in azienda, ma non solo. Un momento in cui ogni Bit2winner può mettersi in gioco e farsi conoscere, con riflettori e telecamere pronti a catturare ogni sketch. 

Oggi conosciamo Alice, UX/UI Designer. La sua passione per il disegno l’accompagna sin da piccola e dopo gli studi universitari è approdata in Bit2win, in cui lavora da quasi 2 anni.

1. ALICE, IN TRE PAROLE SEI...?

Testarda, curiosa, competitiva.

Queste parole rappresentano un mantra e le porto sempre con me: quando esco con i miei amici, a casa ed ovviamente anche a lavoro. Non credo che la testardaggine sia un aspetto negativo, anzi. Penso che nella vita sia necessario combattere per ciò in cui si crede ed io lo faccio tutti i giorni. La mia dose di curiosità mi permette di ascoltare le persone e capire cosa cercano, allo stesso tempo imparo in fretta cose nuove e ne faccio sempre tesoro per il futuro. L’università mi ha insegnato ad essere competitiva e questa caratteristica mi accompagna tutti i giorni, come un elemento indispensabile del kit di lavoro.

2. UNA TUA FRASE TIPO MENTRE LAVORI?

Ok, vi svelo un segreto. Alcune volte in call mi capita di annuire e dire un semplice “Mmh okay”.
In realtà non è affatto okay, ma la traduzione personale di “potrei non aver capito”. Dai su, ditemi che succede anche a voi!

3. COSA FAI IN BIT2WIN?

In Bit2win mi occupo di progettare il percorso utente e di disegnare le interfacce grafiche dell’app Bit2win. In pratica faccio i “disegnetti” che però hanno un senso. Mi occupo anche della realizzazione grafica dei post per i social… sempre i “disegnetti” di prima. 

La mia giornata lavorativa parte con un the accompagnato dalle Gocciole perché sono i biscotti più buoni in assoluto. Poi cerco di capire che cosa devo fare e inizio a lavorare. Dopo poco arriva il primo messaggio in chat, sono Giulia e Federica che mi elencano i 600 post da fare in settimana in diverse lingue. Attimo di panico! 
Dopo la pausa pranzo inizio a pensare a come realizzare i post. Realizzo quello che serve prima. Agli altri ci penserò dopo. Mando le immagini in approvazione. Ovviamente non vengono approvate, allora faccio pausa con pane e nutella per recuperare. 
Mi metto a lavorarci di nuovo. Rimando le immagini e questa è la volta buona: vengono approvate. Daje! Continuo a lavorare fino alla fine dell’orario e poi magicamente si accende la Playstation.

4. QUALE SUPERPOTERE VORRESTI AVERE E COME POTREBBE ESSERTI UTILE SUL LAVORO?

Sono troppo di parte quindi dico che vorrei essere Spiderman. Si lo so, avete chiesto un superpotere però sono ribelle quindi dico un supereroe. È utile sul lavoro? Probabilmente no. Ma vuoi mettere poter evitare il traffico per andare in ufficio? O non doversi preoccupare per l’outfit ma indossare una delle versioni della tuta?

5. COSA TI RENDE PIÙ ORGOGLIOSA E FELICE DEL TUO LAVORO?

La cosa che mi rende più orgogliosa e felice in assoluto è vedere che ciò che creo ora prende vita, non rimane un semplice disegno come quando ero al liceo o all’università. Adesso sì che arrivano le vere soddisfazioni. Tutta la mia creatività e i miei sforzi diventano veri e propri prodotti, che migliorano non solo l’aspetto grafico, ma l’intera user experience di piattaforme e siti web.

6. COME DESCRIVERESTI LA VITA IN BIT2WIN?

La prima parola che mi viene in mente per descrivere la vita in Bit2win è “stimolante”. Sì, perché non sento mai nessuna pesantezza nell’ambiente che frequento per 5 giorni a settimana e, anzi, sono sempre spronata e dare il massimo e fare sempre meglio. Un altro modo in cui definirei Bit2win è “informale”: mi sento libera di esprimermi, in ogni modo, senza aver mai paura o ansia per il giudizio dei miei colleghi. Ed è un qualcosa di assolutamente non scontato né facile da trovare!  

7. COSA TI SENTI DI DIRE AI FUTURI BIT2WINNER?

Che qui si sta bene per davvero. Se entri a far parte di Bit2win non trovi soltanto un ambiente di lavoro accogliente, ma un vero e proprio trampolino di lancio dove mettersi in gioco è d’obbligo. Ovviamente anche qui campita di sbagliare, ma viene considerata cosa lecita, perché solo così si riesce a crescere sia da un punto di vista professionale che personale.

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