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#WeAreBit2win – Giulia Camponeschi, Social Media Specialist

We Are Bit2win

#WeAreBit2win: la rubrica che raccoglie le testimonianze ed i retroscena della vita in azienda, ma non solo. Un momento in cui ogni Bit2winner può mettersi in gioco e farsi conoscere, con riflettori e telecamere pronti a catturare ogni sketch. 

Oggi è il turno di Giulia Camponeschi, in Bit2win da poco più di un anno nel team comunicazione.

1. GIULIA, IN TRE PAROLE SEI...?

Il primo aggettivo che mi viene in mente per descrivermi è “socievole”. Mi piace conoscere nuove persone e condividere dei momenti insieme, anche che siano solo poche ore. In questo modo riesco ad integrarmi facilmente, coinvolgere ed essere coinvolta allo stesso tempo. Sono anche molto “emotiva”, tendo ad osservare e ascoltare attentamente ciò che mi circonda assimilando spesso ciò che accade, immedesimandomi quasi nelle altre persone. Ho perso il conto di quante volte ho pianto nella scena struggente del Re Leone, quando Mufasa perde la vita e Simba scappa perché si sente colpevole. Immagino di non essere l’unica a piangere a singhiozzo, il problema è che succedeva quando avevo 5 anni, ma anche adesso che ne ho 28. L’ultimo aggettivo con cui mi descrivo è nato un po’ per gioco, un po’ per sfida ma pensandoci bene io sono davvero così: “casual”. Farei una petizione per abolire i tacchi, datemi un paio di sneakers e potrei salvare il mondo!

2. UNA TUA FRASE TIPO MENTRE LAVORI?

Ma che davero?! Rigorosamente con una sola “v”, come dialetto romano vuole. Un’ espressione di stupore che trovo perfetta per quelle situazioni un po’ incredibili, come quando i miei colleghi mi dicono qualcosa che non mi torna; ecco allora che esce quella personalità un po’ romana che è in me. Li guardo in silenzio in modo dubbioso per un instante, dopodiché sfoggio la mia frase magica: “ma che davero?”. Che poi tutto ruota intorno al tono di voce utilizzato e all’enfasi con cui si pronuncia la frase. In alcuni casi c’è curiosità e voglia di indagare su ciò che mi hanno detto, in altri casi meno.

3. COSA FAI IN BIT2WIN?

In Bit2win ho trovato l’opportunità di mettere in pratica gli anni di studio e la laurea in comunicazione e marketing. Mi occupo della stesura del piano editoriale, della creazione e pubblicazioni dei contenuti. È un’attività che mi permette di stare dietro le quinte, pensare alle strategie giuste e alle migliori soluzioni con cui presentare e comunicare l’azienda.

4. QUALE SUPERPOTERE VORRESTI AVERE E COME POTREBBE ESSERTI UTILE SUL LAVORO?

Non è necessario pensarci troppo. L’unico superpotere che vorrei avere è il teletrasporto, che poi mi chiedo come è possibile che nessuno lo abbia ancora inventato. Io al momento avrei un po’ da fare e non posso dedicarmi anche a questo, ma è possibile che dopo tutte le evoluzioni e cambiamento (positivi o negativi che siano) nessuno fa progressi sul teletrasporto? So io cosa servirebbe per smuovere un po’ le acque: un’oretta sul GRA alle 7.30 di mattina per arrivare in ufficio alle 9. Questa è una vera e propria impresa e altro che superman, spiderman, capitan america e compagnia bella; qui i veri supereroi siamo noi che ogni giorno affrontiamo il traffico di Roma e torniamo a casa esausti ma ancora vivi.

5. COSA TI RENDE PIÙ ORGOGLIOSA E FELICE DEL TUO LAVORO?

Sento di dare un contributo effettivo e costruttivo all’azienda. Ritengo la comunicazione esterna un aspetto essenziale per le imprese e lavorare in questo ambito, in continua evoluzione ed espansione, mantiene accesa in me quella curiosità che ritengo fondamentale custodire per sempre.

6. COME DESCRIVERESTI LA VITA IN BIT2WIN?

Il giusto equilibrio tra vita professionale e personale. Mantenere lo smart working significa permettere ai dipendenti di avere una vita al di fuori del lavoro e questa è una cosa che apprezzo davvero tanto. Con il mio gruppo ci vediamo in ufficio due giorni a settimana ed è perfetto, in questo modo si creano rapporti, collaborazioni, amicizie.

Il primo caffè della giornata è quello delle 9.00, impossibile iniziare a lavorare senza la giusta dose di caffeina. Un’altra breve pausa a metà mattinata per distogliere sguardo e mente da articoli, report, guide e contenuti di ogni genere. Alle 13.00 in punto suona la sveglia, quella di Sebastiano che ha lo stomaco che brontola già da mezzora e vuole andare a pranzo. Il pomeriggio scorre tra una call, una presentazione in ppt e due chiacchiere fino a quando non è ora di andar via (a meno che non sia giovedì e regola vuole che si faccia aperitivo in terrazza).

7. COSA TI SENTI DI DIRE AI FUTURI BIT2WINNER?

In Bit2win ho trovato un’azienda con cui continuo a formarmi costantemente, grazie ai diversi task che mi vengono assegnati. Allo stesso tempo, riesco a mettere in pratica gli anni di studi universitari e dare forma a tutto quello che sui libri sembrava troppo astratto. Il punto di forza di questa azienda risiede proprio in questo: riesce a valorizzare i suoi dipendenti sfruttando al massimo le loro competenze e offrendo sempre degli stimoli per raggiungere nuovi obiettivi. Ai futuri Bit2winner mi sento di rassicurarli; cambiare azienda o entrare per la prima volta nel mondo del lavoro è un passo davvero importante. Bit2win sa accogliere le persone e dare a tutti i dipendenti il valore che meritano.

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